Il tuo pensiero dà forma alla tua realtà – prima parte

la realtà riflette il tuo pensiero. Cambia il tuo pensiero e vedrai la realtà cambiare per allinearsi a quello che pensiFoto Stocksnap via Pixabay

Credere che qualcosa sia possibile o che non lo sia non è privo di conseguenze: le esperienze che riteniamo possibili, le cose che crediamo esistano, entreranno nella nostra vita. Al contrario, tutto ciò che non riteniamo possibile non farà mai parte della nostra realtà. Partendo da questo assunto, verificato nella sua vita tramite esperimenti condotti appositamente, Pavlina invita il lettore a provare a cambiare le proprie convinzioni, aprendo la mente alla possibilità che anche situazioni, cose, esperienze che finora abbiamo volontariamente escluso possano essere vere. È importante farlo perché solo così possiamo cambiare la nostra realtà: se ci convinciamo che qualcosa può essere vero la realtà stessa ce ne fornirà la dimostrazione, permettendoci di farne esperienza. È la teoria della soggettività della realtà.

Su questo sistema, che non è esagerato definire filosofico, si fonda la dottrina della Legge dell’attrazione: noi possiamo attrarre le situazioni che pensiamo siano possibili per noi, possiamo attrarre esclusivamente ciò che riteniamo possibile.

In questo post, di cui ti propongo la prima parte nella mia traduzione, intitolato orginariamente Sviluppo psichico, Pavlina illustra dettagliatamente questo ragionamento.

Si tratta di un post di importanza fondamentale, che contiene le basi di ogni ragionamento sulla realtà soggettiva e sul modello intenzione-manifestazione, quindi ti invito a leggerlo con la massima intenzione e con la mente aperta, per coglierne l’insegnamento e magari cercare di applicarlo nella tua realtà personale (che è l’unica che esiste).

Se l’argomento ti interessa ti consiglio di tornare a visitare il blog nuovamente, per leggere anche la seconda parte.

Ti ricordo che puoi approfondire fin da subito l’argomento leggendo i miei due e.book:

La realtà soggettiva, da poco pubblicato in edizione ampliata con il 30% in più di contenuto

La legge dell’attrazione

 

“Gli esseri umani dispongono di abilità psichiche?  Perché alcune persone sono convinte che esistano delle abilità psichiche mentre altre credono altrettanto fermamente che non esistano?

Senza addentrarmi nelle varie forme di sviluppo psichico mi limiterò per ora ad affrontare tutte le esperienze “a 6 sensi” per quello che hanno in comune.

Chiarisco subito che faccio parte di coloro che considerano possibili le esperienze a 6 sensi. In realtà sarebbe più corretto dire che so che sono reali. Personalmente ne ho avute in abbondanza.

Va benissimo se non mi credi, non sto cercando di convincerti che ho ragione.  Non mi interessa che tu creda o meno nei fenomeni psichici.  La mia intenzione è più semplicemente quella di fare un po’ di luce sul perché tu personalmente hai avuto oppure non hai avuto esperienza di tali fenomeni, non quello di farti cambiare idea. Le tue attuali convinzioni sull’argomento vanno bene come sono.

Il ruolo delle convinzioni

Per la maggior parte della mia vita non ho creduto affatto all’esistenza dei fenomeni psichici. Ricordo che da adolescente ebbi una specie di esperienza astrale ma all’epoca non diedi importanza alla cosa. Avevo avuto un’educazione cattolica e tutto quanto aveva a che vedere con l’argomento era considerato falso e buono per estorcere dei soldi agli allocchi e se ci credevi eri considerato un ingenuo.

Quando avevo circa vent’anni, tuttavia, cominciai a sperimentare diversi sistemi di idee. Mi accorsi quindi di quanta influenza avevano le mie convinzioni sulla mia esperienza della realtà.  Mi diventò difficile spiegare tutto usando meccanismi come il sistema attivante reticolare (RAS), che sostiene che il cervello di una persona filtra le percezioni attraverso le sue convinzioni.  Mi sembrava che ci fosse molto altro in gioco, che la realtà “esterna” cambiasse. Il problema stava nel fatto che, siccome io filtravo sempre la realtà attraverso le mie percezioni, non potevo mai esserne sicuro.

Volevo capire meglio quale ruolo giocassero le mie convinzioni nella mia esperienza della realtà. Decisi quindi di mettere alla prova le mie idee in ambiti di cui non avevo mai fatto esperienza personale. Quello dei fenomeni psichici mi sembrava una buona scelta perché se avesse cominciato a succedere qualcosa di veramente strano sarebbe stato difficile sostenere che era il mio cervello a filtrare le percezioni della realtà in modo diverso, specialmente se si trattava di esperienze condivise con altre persone che potevano confermare che era successo qualcosa di non fisico.

Fu precisamente quello che successe. Cominciai a fare esperienze completamente nuove e permisi loro di essere compatibili con le mie convinzioni sulla realtà.  Accettando che fossero possibili, esse cominciarono ad accadere e non solo in maniera limitata ma massiccia.

Ecco la cosa interessante…  Non ebbi mai queste esperienze con persone che non le credevano possibili, bensì con persone che le credevano possibili. La cosa per me aveva senso, ma all’epoca non avrei saputo dire perché. In seguito capii che la realtà è soggettiva, non obiettiva.  Ma poiché molti credono che sia obiettiva, quella è l’esperienza che fanno.  So se non credi nei fenomeni psichici, semplicemente non ne farai esperienza.

Se invece sei fortemente convinto dell’esistenza dei fenomeni psichici, scommetto che hai già avuto nutrite esperienze personali che confermano le tue convinzioni.  Se non ci credi, tuttavia, sono sicuro che non hai mai fatto esperienza di niente che sia anche lontanamente psichico. Se ti trovi in una via di mezzo, allora è probabile che tu abbia già sperimentato qualcosa che può essere considerato come psichico, ma forse hai trovato una spiegazione alternativa.

La tua realtà riflette le tue convinzioni. Non ti capiterà mai niente di ciò che pensi sia impossibile. Per esempio, se credi che la psicochinesi (spostare gli oggetti con il pensiero) sia impossibile, non ne vedrai mai una dimostrazione che ti convinca a cambiare idea. Quella prova non comparirà mai nella tua esperienza personale. Darai per scontato che sono io che prendo lucciole per lanterne – il che per me non è un problema – in modo che il tutto resti conforme alle tue convinzioni. Potresti persino arrivare al punto di cercare di convincermi a scendere con i piedi per terra.

Se non credi che la psicocinesi sia possibile e io ti mostro un video con persone che spostano vari oggetti con la forza del pensiero, probabilmente concluderai che il video è falso, che chi ci crede è un illuso e che le persone che mettono online quell materiale stanno cercando di ingannare qualcuno. Al contrario, se sei abbastanza aperto a questa possibilità ma hai ancora molti dubbi, allora guarderai il video con scetticismo, pensando che forse è vero o forse no. Se infine sei fortemente convinto che la psicocinesi sia possibile, allora probabilmente considererai attendibile il video e magari ne cercherai altri per imparare tu stesso la psicocinesi, magari frequenterai dei forum sull’argomento e chiederai assistenza. In ogni situazione la tua reazione si baserà sulle tue convinzioni pre-esistenti.  In ogni caso non ci sarà nessuna prova “là fuori” per farti cambiare idea. Solo tu puoi farlo.

Capisco assolutamente l’opinione che le abilità psichiche non esistono, perché anche io pensavo lo stesso. Infatti non sto dicendo che si tratta di un punto di vista sbagliato. Non c’è niente di sbagliato nel pensarla così, anzi va benissimo, se è quello che desideri. Se tu credi che le abilità psichiche non esistano, allora quello sarà vero per te.”

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